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  La destrezza e la capacità di reazione, perché allenarle
Scritto da: Admin su Mercoledì, 27 Gennaio 2010 - 11:16
 
 
Tecniche di parata Di: Savino Freda, all. port. S.S. Manfredonia Calcio - sett. giovanile

La destrezza è un presupposto importante per l’apprendimento ed il perfezionamento delle abilità tecnico sportive nonché delle abilità di movimento sportive.



Tra le molteplici qualità fisiche la destrezza ha una posizione particolare, è infatti collegata in vari modi alle altre qualità fisiche.
Si definisce con il termine destrezza la capacità d’essere padroni di coordinazioni complesse di movimento, inoltre di apprendere e perfezionare rapidamente abilità di movimento sportive, infine anche quella capacità di saper utilizzare razionalmente queste abilità ed adattarle opportunamente in modo rapido, in relazione alle esigenze di una situazione che varia continuamente (Hirtz).

Mentre le altre qualità fisiche si possono sviluppare anche mediante movimenti relativamente semplici, gli esercizi per accrescere la destrezza devono manifestare un certo grado di difficoltà sotto l’aspetto della coordinazione motoria.

La destrezza specifica si sviluppa aumentando le difficoltà coordinative che l’atleta deve superare per diventare abile. Il portiere dovrebbe costantemente apprendere nuove abilità; se per un lungo periodo di tempo è disattesa l’acquisizione di nuovi movimenti, la capacità d’apprendimento si riduce notevolmente. I movimenti standardizzati che si svolgono in condizioni standardizzate, non contribuiscono più allo sviluppo della destrezza.

Il Saziorski indica quali misure di valutazione della destrezza:

- la difficoltà di coordinazione del decorso del movimento;
- la precisione dell’esecuzione;
- il tempo d’esecuzione.


Nel calcio, a causa della varietà delle azioni e dell’improvviso cambiamento di una situazione di gioco, è indispensabile per il portiere acquisire un’elevata destrezza che gli consenta di  reagire rapidamente sia  mediante una scelta razionale delle abilità (conseguite in precedenza con gli allenamenti), sia apportando consapevoli correzioni nell’azione (trasformazione) messa in atto nel corso del movimento vero e proprio.

La rapidità di reazione è la capacità di iniziare la risposta cinetica il più rapidamente possibile dopo aver ricevuto lo stimolo percettivo.

Il tempo di reazione è dato da 5 componenti:

1) produzione di uno stimolo nel recettore sensoriale;
2) trasmissione dello stimolo al Sistema Nervoso Centrale;
3) passaggio dello stimolo nella rete nervosa, discriminazione, valutazione dello stimolo, scelta della risposta e formazione del segnale effettore (questa fase richiede il tempo maggiore);
4) entrata del segnale effettore nel muscolo;
5) risposta del muscolo.


Possiamo distinguere un tempo di reazione semplice (tempo che intercorre tra uno stimolo ed una reazione motoria stabilita), che generalmente varia da 0.10" a 0.25", e un tempo di reazione complessa ovvero discriminante (tempo di reazione di scelta), che è il periodo durante il quale il soggetto deve scegliere tra più possibilità di risposta, che è più lungo del tempo di reazione semplice, variando da 0.25" fino a 1".

La reazione semplice, seppure strettamente dipendente da fattori nervosi e determinata da caratteristiche individuali nonché dall’età, può essere stimolata al fine di  far esprimere ad ogni soggetto tutte le proprie potenzialità.
Per ridurre i tempi di reazione semplice è opportuno sia accrescere la familiarità alla situazione percettiva, cioè allo stimolo, sia esercitare l’automatizzazione massimale della risposta motoria per renderla coordinata, rapida ed efficace.

La rapidità di reazione complessa negli sport situazionali, oltre che su fattori nervosi, si basa sul vissuto (vale a dire sulle esperienze sportive vissute in precedenza) e sulla capacità d’anticipo. L'anticipazione è la capacità che permette di compiere una previsione probabilistica riguardo a situazioni non ancora iniziate o non ancora terminate.
La risposta motoria è più veloce se, durante il processo di riconoscimento di un segnale, il soggetto è in grado di ricondurlo ad un evento già noto (l'esperienza del soggetto gioca quindi un ruolo determinante); per questo motivo la reazione complessa è maggiormente migliorabile, rispetto alla reazione semplice, mediante allenamenti specifici.
Il meccanismo bioenergetico che sostiene la rapidità è di tipo anaerobico-alattacido. Allenare la capacità alattacida significa effettuare un lavoro mirato all'utilizzo più economico della tecnica, migliorando la coordinazione neuromotoria.

I metodi per migliorare la rapidità nei giovani consistono in:

- esercizi a carico naturale eseguiti alla massima velocità;
- circuiti specifici;
- vari tipi di corsa veloce;
- giochi con reazioni discriminanti con risposta a stimoli (per lo sviluppo della rapidità di reazione).
- esercizi eseguiti molto velocemente, con poche ripetizioni, per un massimo di 5-6 serie con recupero completo tra le stesse;


Il miglioramento della rapidità nell'adulto si ottiene mediante esercizi svolti a velocità e intensità massimali di breve durata (affinché queste non diminuiscano alla fine della prova): al massimo 6-7 sec. altrimenti si allenerebbe la resistenza alla rapidità; quindi è necessario concedere tempi di recupero completi e non eccedere con il numero delle serie per non far insorgere eccessiva stanchezza che diminuirebbe la velocità delle esercitazioni sviluppando soprattutto la resistenza.

Di fondamentale importanza è il principio della sistematicità:

- dal facile al difficile;
- dal semplice al complesso;
- dal conosciuto al non conosciuto.


L'allenamento va svolto inizialmente con esercizi generali, in seguito è necessario utilizzare soprattutto esercizi speciali che prevedano situazioni ed azioni tecnico-tattiche.

La rapidità d’azione, si ricorda, è inoltre incrementata attraverso il miglioramento di altre qualità:

- la forza rapida;
- la destrezza e padronanza della tecnica.


Il programma rivolto agli adulti dovrà quindi puntare molto sullo sviluppo di questi ultimi due requisiti.
Essendo indispensabile un alto grado di concentrazione mentale e un’intensità elevata, è necessario svolgere le esercitazioni per lo sviluppo della rapidità all'inizio dell'unità d’allenamento, subito dopo la fase di riscaldamento.

Savino Freda
All. port. S.S. Manfredonia Calcio - Sett. Giovanile

 
 
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